"Cagate di sotto" ha un nuovo ospizio
di Mak Birilloluned́, 20 ottobre 2003, ore 01:02
Categoria: Anziani ed altre cose inutili
Dopo un estenuante tira-e-molla burocratico, finalmente anche il comune di Cagate di Sotto ha ottenuto il tanto atteso ospizio, da anni promesso dalle amministrazioni e mai concesso per mancanza di fondi e di tornaconti personali.
Cagate di Sotto conta circa trecento anime, di cui il dieci percento composto da ultranovantenni e il rimanente novanta per cento appartenenti a vecchietti da tempo già stecchiti e serenamente riposanti presso il cimitero comunale.
In sintesi si tratta di trenta persone ancora vive che hanno liquefatto i testicoli di mezza Italia pur di ottenere un ospizio dove trascorrere gli ultimi anni della loro vacua esistenza.
L'inaugurazione è avvenuta ieri, sotto lo sguardo vigile di assessori e altri politici, magnanimamente accorsi pur di togliersi di torno una volta per tutte quella squadra di arteriosclerotici rompiscatole.
Il discorso del sindaco, successivo al rituale taglio del nastro inaugurativo, è stato imperniato su argomenti di alto valore morale e civile.
Di particolare pregio è stato il passaggio nel quale il primo cittadino ha dimostrato quanto il termine "tanfo" fosse poco adatto all'odore di escrementi e urina già percepibile nelle stanze del "nuovo" edificio, ricavato da una ex-stalla in disuso dal primo dopoguerra. L'enfasi infusa alle parole ha convinto tutti, nonnetti rompicoglioni esclusi, che l'espressione più opportuna sarebbe stata "forte essenza".
Gli arzilli vegliardi, forti del successo politico e sociale conseguito, si sono dichiarati decisi a proseguire nelle proprie lotte civili e hanno annunciato nuove iniziative destinate a destare scalpore.
L'importante, aggiungiamo noi, è sopratutto che anche questi cittadini, per quanto anziani e maleodoranti, abbiano ottenuto la casa comune che tanto sognavano.
