Ostia! Oppio! Orpo!
di Mak Birillogiovedì, 27 novembre 2003, ore 22:34
Categoria: Religione e Altre Droghe
Mai così tanto il detto "La religione è l'oppio dei popoli" si era avvicinato alla realtà così come adesso.
Nel tentativo di attrarre più fedeli durante i riti religiosi e fidelizzarli amorevolmente, la Chiesa Cattolica ha sperimentato con successo per alcuni mesi l'introduzione delle nuove ostie consacrate, contenenti generose dosi di sostanze oppiacee.
L'idea alla base di questa mossa di marketing consiste nel tentare di somministrare droghe sommate ad alcool (il vino usato durante la comunione), cercando di creare dipendenza senza rischiare di bruciare troppe cellule cerebrali.
La prima batteria di test è stata effettuata sui fedeli più anziani, che hanno particolarmente gradito la novità, sopratutto perché nessuno ha fatto loro menzione del nuovo ingrediente segreto.
I vecchiardi, resi ormai dipendenti, son tornati più spesso alle funzioni religiose e si sono mostrati più attivi, avvicinandosi al proprio dio con estatiche e fameliche espressioni sul volto. Si attende adesso la diffusione su larga scala del nuovo prodotto.
