Premio "Gigi Rinco" per i poeti arteriosclerotici
di Mak Birillovenerd́, 05 dicembre 2003, ore 00:07
Categoria: Anziani ed altre cose inutili
[Postaffievole Soprana (PB)] L'anno scorso aveva vinto Andreina Comaschi, con la sua composizione "Diritto", che recitava: "Il ratto, ritto nel retto, ruttò e rotto lo fe'.".
Quest'anno, invece, la seconda edizione del premio "Gigi Rinco" per i poeti arteriosclerotici ha premiato Giosueppe Marzi Canuti che ha meritato la vittoria grazie alla poesia "Piove d'inverno", che riportiamo interamente di seguito:
Liquida e lesta
tra pieghe contorte
di varchi s'appresta
a farne sue porte.
S'infiltra e si spande
ma il cielo è innocente,
è nelle mutande
il reo puzzolente.
E' anche il caso di segnalare l'opera di Gualtiero Nascimbene che si è aggiudicato il premio della critica con "La nebbia":
Stavo a ddi'
che coso... quello...
me raccontava
de su fratello.
Telefonava
a "Voce Amica"
e je spiegava
che la vescica
je dava noie
e che je pare,
che stava rossa
ma a chiazze chiare.
Alché scocciato
da sto racconto
je faccio a... coso:
"Te rendi conto
che so' diec'anni
e che ogni dì
me stai a rompe..."
...che stavo a ddi'?
