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Anziani ed altre cose inutili: pagina 1 di 1 
Nonno che legge
Un vetusto letterato

Premio "Gigi Rinco" per i poeti arteriosclerotici

di Mak Birillo
venerd́, 05 dicembre 2003, ore 00:07
Categoria: Anziani ed altre cose inutili

[Postaffievole Soprana (PB)] L'anno scorso aveva vinto Andreina Comaschi, con la sua composizione "Diritto", che recitava: "Il ratto, ritto nel retto, ruttò e rotto lo fe'.".

Quest'anno, invece, la seconda edizione del premio "Gigi Rinco" per i poeti arteriosclerotici ha premiato Giosueppe Marzi Canuti che ha meritato la vittoria grazie alla poesia "Piove d'inverno", che riportiamo interamente di seguito:


Liquida e lesta
tra pieghe contorte
di varchi s'appresta
a farne sue porte.

S'infiltra e si spande
ma il cielo è innocente,
è nelle mutande
il reo puzzolente.


E' anche il caso di segnalare l'opera di Gualtiero Nascimbene che si è aggiudicato il premio della critica con "La nebbia":


Stavo a ddi'
che coso... quello...
me raccontava
de su fratello.

Telefonava
a "Voce Amica"
e je spiegava
che la vescica

je dava noie
e che je pare,
che stava rossa
ma a chiazze chiare.

Alché scocciato
da sto racconto

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Ospizio in fiamme
Il nuovo ospizio, qui ripreso col riscaldamento acceso

"Cagate di sotto" ha un nuovo ospizio

di Mak Birillo
luned́, 20 ottobre 2003, ore 01:02
Categoria: Anziani ed altre cose inutili

Dopo un estenuante tira-e-molla burocratico, finalmente anche il comune di Cagate di Sotto ha ottenuto il tanto atteso ospizio, da anni promesso dalle amministrazioni e mai concesso per mancanza di fondi e di tornaconti personali.

Cagate di Sotto conta circa trecento anime, di cui il dieci percento composto da ultranovantenni e il rimanente novanta per cento appartenenti a vecchietti da tempo già stecchiti e serenamente riposanti presso il cimitero comunale.

In sintesi si tratta di trenta persone ancora vive che hanno liquefatto i testicoli di mezza Italia pur di ottenere un ospizio dove trascorrere gli ultimi anni della loro vacua esistenza.

L'inaugurazione è avvenuta ieri, sotto lo sguardo vigile di assessori e altri politici, magnanimamente accorsi pur di togliersi di torno una volta per tutte quella squadra di arteriosclerotici rompiscatole.

Il discorso del sindaco, successivo al rituale taglio del nastro inaugurativo, è stato imperniato su argomenti di alto valore morale e civile.

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